Chi è Pietro Gallina e perché un museo nelle Valli Chisone racconta la nostra storia visiva

Chi è Pietro Gallina e perché un museo nelle Valli Chisone racconta la nostra storia visiva

Cultura - 28 luglio 2026

Cultura

Quando si pensa alla storia della pubblicità e della comunicazione italiana, vengono subito in mente immagini e personaggi entrati nell'immaginario collettivo. Meno conosciuti, invece, sono gli autori che hanno contribuito a crearli. Il Museo Vigoravi Pietro Gallina, inaugurato a Perosa Argentina all'interno di Villa Willy, nasce proprio da qui: per raccontare come la creatività di Pietro Gallina abbia contribuito a cambiare il nostro modo di vedere le cose. L'idea di fondo è semplice: la grande comunicazione e la ricerca artistica più pura possono dialogare senza escludersi. E questo percorso riguarda tutti noi. Chiunque sia cresciuto in Italia ha incontrato, almeno una volta, i segni lasciati da Pietro Gallina, spesso senza saperlo. 

Un pezzo di storia che continua a dialogare con il presente

Nel corso di una lunga carriera, Gallina ha lavorato fianco a fianco con l'agenzia di Armando Testa, mettendo la sua firma su personaggi e simboli entrati nell'immaginario collettivo. Pensiamo a Caballero e Carmencita per il caffè Lavazza, al volto del Caffè Paulista, o alle campagne nate per marchi storici come Antonetto, Carpano, Pirelli, Bolaffi, Francorosso e Olio Sasso. Immagini e aziende che hanno fatto la storia del nostro Paese e che ancora oggi spiegano, meglio di tanti discorsi, come la pubblicità possa diventare cultura e arte.

Tuttavia, fermarsi agli slogan televisivi significherebbe perdere di vista il quadro generale. Il percorso di Gallina si caratterizza da sempre per il dialogo costante tra comunicazione pubblicitaria e ricerca artistica: da un lato la comunicazione di massa, dall'altro una ricerca intima e rigorosa che lo ha portato a esporre nei templi dell'arte mondiale, come il MoMA di New York o la GAM di Torino. Il museo si sviluppa su tre piani proprio per esprimere questo viaggio continuo tra mondi diversi, offrendo a visitatori e visitatrici una panoramica che unisce la grafica commerciale alla sperimentazione più libera.

Dalle Nevigrafie al futuro del territorio

L'itinerario espositivo permette di scoprire una ricerca artistica caratterizzata da una costante sperimentazione, sviluppata attraverso linguaggi e materiali differenti. Ci sono ad esempio le Figure Archetipe, composizioni geometriche e simmetriche dove non esiste un'interpretazione fissa: ogni persona è libera di leggerci i propri stati d'animo, trasformando la visita in un'esperienza aperta. E poi ci sono le Nevigrafie, nate da un'idea tanto poetica quanto complessa: veri e propri interventi realizzati direttamente sulla neve e poi fissati nel tempo in studio attraverso l'uso di materiali insoliti come la lana di vetro.

Camminando tra le sale del museo si scopre che molte immagini che credevamo semplicemente familiari hanno in realtà una storia precisa e un autore. È forse questo il valore più grande del Museo Vigoravi: valorizzare  la vivacità intellettuale e la visione di Pietro Gallina, restituendo la giusta paternità a una parte della memoria collettiva che continua, ancora oggi, a plasmare il nostro modo di guardare il mondo.