Cosa significa creare una giornata inclusiva?

Cosa significa creare una giornata inclusiva?

Comunità - 22 ottobre 2026

Comunità

Cosa significa creare una giornata inclusiva?


Significa pensare a tutti.
Il 16 ottobre è stato questo. E molto di più.
Abbiamo iniziato la nostra giornata davanti al Comune di Villar Perosa, che ci ha ospitato in questa speciale occasione.
Con noi c'erano 10 ragazzi della Coesa con disabilità cognitiva, il team di Cityfriend, la figura di tabUi incaricata di seguire le nostre Valli, una ragazza ipovedente con la sua mamma non vedente, e tante persone desiderose di trovare lo straordinario nell'ordinario. E questo è stato.


Il Percorso Serenella: un'esperienza sensoriale nella natura


Guidati da Ilenia di Escuriosando Trekking abbiamo percorso il sentiero Serenella, costeggiando il meraviglioso Parco di Villa Agnelli fino ad arrivare alla Chiesa di San Pietro in Vincoli, con la sua vista panoramica su tutta la valle.
È stato un momento unico perché ognuno si è impegnato affinché il territorio fosse vicino e accessibile a tutti. Ci siamo fermati a sentire il profumo delle foglie bruciate in lontananza — un richiamo olfattivo che per Elisabetta, la signora non vedente, rappresentava il legame profondo con la montagna. Abbiamo respirato gli odori dell'autunno, della tisana calda, dell'erba appena tagliata nei giardini della villa.
Abbiamo raccontato i colori, i giochi di luce creati dai raggi del sole che si infilavano tra le sagome dei pini delineando i profili delle montagne in modo magico, l'architettura della chiesa e gli animali incontrati lungo il cammino. Abbiamo vissuto tutto attraverso ogni percezione possibile, per fare in modo che l'esperienza arrivasse davvero a ciascuno.


Convivialità e rete sul territorio


È seguito un pranzo delizioso, esattamente quello che si desidera dopo una passeggiata così: polenta, spezzatino, salsiccia, panna cotta al cioccolato e caffè. Un momento di condivisione e calore umano per tutti. Un grazie speciale a Vilma ed Elio che lo hanno reso possibile.
Il nostro evento era solo a metà e il carico emotivo era già altissimo.
Nel pomeriggio, nello spazio davanti alla Società Operaia, le nostre realtà si sono aperte a tutta la comunità. Con noi erano presenti i partner di progetto Cityfriend, Moovement ASD, tabUi, Coesa, Cantiere Senza Sensi, Escuriosando, le associazioni sportive Hockey Val Chisone e Howling Wheels, l'associazione BAU e l'Ufficio Turistico di Prali.
Un ringraziamento particolare va alle attività commerciali che hanno arricchito questo momento: i croissant di Farina del Nostro Sacco e del Caffè del Corso, le dolci tisane e gli omaggi de Il Regno di Mezzo, i taralli e la postazione multisensoriale da indovinare solo con il tatto curata da Pensiero di Sfuso, e il caffè con macchina professionale fornito da Icafe di Pinerolo.
Vedere una comunità che lavora insieme, che comprende il grande valore aggiunto del fare rete, del conoscersi e del comunicare in modo diretto per un obiettivo comune, è stato il risultato più bello che potessimo ottenere.


Il laboratorio al buio e un importante traguardo di accessibilità


Ci siamo poi spostati in teatro per il laboratorio esperienziale curato da Cityfriend. Elisabetta e Isabella hanno creato un percorso sensoriale da vivere da seduti e totalmente bendati: ognuno è stato portato ad affidarsi agli altri sensi, proprio come fanno loro ogni giorno. Alla fine, il sentimento condiviso da tutti i partecipanti, grandi e piccini, era di pura gioia.
La giornata si è conclusa con un momento storico: l'inaugurazione del Servoscala, uno strumento che consentirà anche alle persone in carrozzina di accedere autonomamente al palco. Il Teatro delle Valli è così diventato il primo teatro del territorio totalmente accessibile anche sugli spazi di scena.
Questo traguardo è stato raggiunto grazie alla tenacia e alla determinazione dell'associazione Cantiere Senza Sensi, che da anni lavora sul territorio per promuovere un teatro inclusivo in cui tutti possano esprimersi attraverso l'arte. Un doveroso ringraziamento va ai sostenitori e finanziatori che ne hanno permesso l'acquisto: SKF, Marina Mazza, ViviPomaretto, Claudio Aimonetto, Freedrift, Fondazione Lions Club, Gruppo Franzin Valnoce e il Comune di Villar Perosa come collaboratore di progetto.


Le voci del territorio: ascoltare i giovani per costruire il futuro


Durante la giornata sono intervenuti anche molti giovani che, insieme agli altri partecipanti, hanno compilato un questionario anonimo per evidenziare i pro e i contro di vivere nelle Valli, le carenze percepite e le proposte di miglioramento.
* I punti di forza: La tranquillità e il contatto con la natura sono senza dubbio i valori più apprezzati.
* Le criticità: Emergono difficoltà legate ai trasporti, ai servizi pubblici, al lavoro, alla scarsità di medici di base e all'offerta limitata di eventi.
* Le proposte: Tra le idee principali spicca la necessità di creare luoghi di ritrovo e aggregazione con attività per tutti riutilizzando spazi dismessi, seguiti da incubatori di idee ed eventi comunitari.
La soluzione emersa con più forza è sempre la stessa: la collaborazione stretta tra Comuni, associazioni e il coinvolgimento attivo dei giovani.
Ci auguriamo che questo progetto sia stato un primo, fondamentale tassello per costruire un futuro migliore per le nostre Valli, aprendo nuove prospettive e rafforzando in tutti noi un profondo senso di appartenenza.

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